ANNO 16 n° 161
Viterbo, acqua di nuovo potabile in Centro: revocata l’ordinanza, torna la normalità nei quartieri interessati
Talete comunica il ripristino della potabilità della rete idrica. L’azienda chiede procedure più rapide e una maggiore sinergia tra enti per ridurre i disagi ai cittadini
10/06/2026 - 11:12

 

VITERBO – Torna potabile l’acqua erogata dalla rete idrica “Centro 480”. A comunicarlo è Talete, a seguito della revoca dell’ordinanza sindacale emessa dal Comune di Viterbo nei giorni scorsi a scopo precauzionale.

Il provvedimento riguarda un’ampia porzione della città, comprendente i quartieri Cappuccini, Murialdo, Pila, Barco, Grotticella, Mazzetta, Pietrare e Ponte dell’Elce, oltre alle zone di strada Cassia Sud, strada Filante e strada Buon Respiro.

La conclusione della vicenda arriva al termine di una complessa fase di verifiche tecniche e amministrative che ha coinvolto diversi enti competenti. Talete sottolinea come i campionamenti e le analisi effettuate dal proprio laboratorio interno abbiano evidenziato, per tutta la durata dell’emergenza, valori microbiologici sempre conformi ai limiti previsti dalla normativa vigente.

Secondo quanto precisato dalla società che gestisce il servizio idrico integrato della provincia, gli esiti delle verifiche interne non hanno mai rilevato criticità tali da compromettere la qualità dell’acqua distribuita agli utenti. Tuttavia, la revoca formale delle limitazioni è stata possibile solo dopo il completamento dell’iter previsto dalla normativa, che affida ad ARPA Lazio e alla ASL il compito di certificare il rientro dell’allarme.

L’Amministratore Unico di Talete ha espresso condivisione rispetto alle osservazioni avanzate dall’Amministrazione comunale di Viterbo sulle tempistiche della procedura, evidenziando la necessità di superare ritardi logistici e amministrativi che possono prolungare i disagi per cittadini e attività economiche.

L’azienda auspica che i tavoli di confronto già avviati tra ATO, Comune di Viterbo, ASL e ARPA Lazio possano portare a una revisione delle procedure, con l’obiettivo di garantire tempi di risposta più rapidi e una maggiore certezza dei dati raccolti durante le attività di monitoraggio e campionamento.

Con la revoca dell’ordinanza, l’acqua della rete “Centro 480” torna dunque utilizzabile per tutti gli usi alimentari e domestici. Resta ora aperto il tema del miglioramento dei protocolli di controllo e comunicazione tra gli enti coinvolti, affinché situazioni analoghe possano essere gestite in modo più tempestivo ed efficace, limitando al massimo l’impatto sulla popolazione e sulle imprese del territorio.






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